Trattamento degli idrocarburi estratti

Il trattamento del greggio consiste principalmente nel renderlo stabile e sicuro nelle condizioni di stoccaggio e di trasporto. Poiché queste due operazioni si effettuano solitamente a temperatura ambiente e a pressione atmosferica, l'olio per essere stabilizzato deve essere separato dal gas in esso disciolto. Ciò si realizza solitamente con una separazione in più stadi della fase olio e della fase gas; man mano che si avanza con lo stadio di separazione, la pressione delle fasi si riduce fino a tendere alla pressione atmosferica.
L'unità di separazione dell'olio non determina emissione diretta di sostanze nell'ambiente.

Figura 2 - Schema di separazione e trattamento dell'olio, del gas e dell'acqua nelle linee 1, 2 e 3.

L'olio ottenuto dal separatore di II stadio, viene ulteriormente stabilizzato e poi inviato a dei serbatoi di stoccaggio per il successivo invio alla raffineria di Taranto (Figura 3).

Figura 3 - Schema di trattamento dell'olio.

All'interno della colonna di stabilizzazione (Figura 4), il greggio acido, contenente acido solfidrico, viene messo in contatto con del gas dolce che assorbe l'H2S disciolto nell'olio. Il contatto tra olio e gas avviene in controcorrente: l'olio viene immesso nella parte superiore della colonna, e mentre scende incontra il gas immesso dal basso che risale. Il gas arricchito di acido solfidrico che esce dalla sommità della colonna di stabilizzazione, viene rigenerato da un circuito apposito per essere poi riutilizzato nel ciclo di trattamento.

Figura 4 - Colonna di strippaggio (o di stabilizzazione).

Il greggio trattato in uscita dalla colonna stabilizzatrice viene quindi stoccato in 4 serbatoi dotati di un sistema per l'abbattimento tramite biodegradazione dei Composti Organici Volatili (COV).